Ennesima riunione sindacale inutile per i lavoratori

Come largamente anticipato, la riunione di ieri al Centrale si è rivelata alquanto inutile, zeppa di chiacchiere al vento e senza alcuna buona notizia per i Lavoratori, anzi....

Mentre la C.R.I. ha fretta di dare attuazione al Decreto maledetto, per i Lavoratori non ci sono grandi novità all'orizzonte; il Sig. R., nell'aprire la riunione, ha riferito che a breve (forse nella metà di febbraio) ci dovrebbe essere l'incontro con la Funzione Pubblica che dovrebbe servire ad avviare un percorso per una mobilità guidata(?).

A pronosticato, inoltre, un eventuale passaggio alle Aziende del S.S.N. ma, sembrerebbe, che molte Regioni non siano del tutto in sintonia con questa eventualità.

Ha poi confermato che è nelle intenzioni della stessa F.P., far esercitare entro marzo il "diritto" di opzione a quei Lavoratori che insistono nei Comitati Locali e Provinciali.

Poi è iniziata la farsa, con una serie infinita di "la colpa non è della C.R.I. ma di tizio, caio e sempronio", "noi non sapevamo" "la colpa è di chi getta benzina sul fuoco", "i Lavoratori si sono messi di traverso" e chi più ne ha più ne metta.

Il Sig. R. ha avuto l'ardire di chiedere alle OO.SS. di farsi interprete con i Lavoratori sul territorio chiedendo loro di continuare a "collaborare" con l'Associazione senza interporre nessun ostacolo al buon andamento della nascitura Associazione privata; è come voler dire di aiutare chi ci sta mettendo in mezzo ad una strada senza protestare!

Ma nessuno si è risentito in merito questa assurda richiesta...chi tace acconsente.

Secondo loro dovremmo subire passivamente (soprattutto a coloro i quali è stato tolto l'incarico, le indennità o magari è stato licenziato) senza mettere in cattiva luce la povera C.R.I. che sta facendo tanto per noi......

Gli scoccia tanto che noi ci ribelliamo al padrone che al Sig. R. ha dichiarato INACCETTABILE il Comunicato unitario espresso dalle OO.SS. lombarde; e chi se ne frega ce lo vogliamo mettere?

Gli è andato tanto di traverso che è arrivato ad affermare che....<si continua a mestare nel torbido dando cattive informazioni(?) manipolando in maniera assolutamente demenziale quello che dichiaro ufficialmente, comportamento che non porta a costruire dei rapporti sani(!) perché NESSUNO A PERSO IL LAVORO A CAUSA DELLA PRIVATIZZAZIONE!!!>

E chi è stato a licenziare i Lavoratori, lo Spirito Santo??

E' assolutamente inutile che si continui a fare lo scaricabarile delle responsabilità; la verità è una ed incontrovertibile: se non ci fosse stato questo Decreto voluto fortemente da questa Amministrazione noi, oggi, staremmo a parlare d'altro.

Se si fosse dato seguito alle indicazioni della Legge 183 che parlava di RIFORMA degli Entri vigilati dal Ministero della Salute e non di soppressione di un Ente Pubblico come la C.R.I., i Lavoratori, oggi, non sarebbero ne agitati ne incazzati ma starebbero tranquillamente al loro posto continuando seriamente a fare il proprio lavoro. 

Al Sig. R. non piace il nostro silenzio sul tavolo negoziale perché da fastidio che diamo riscontro ai Lavoratori su quei canali che hanno fatto la sua fortuna non dando importanza ad un tavolo che sa di stantio dove tutto è ovattato e dove non esiste un contraddittorio diretto con i Lavoratori, contraddittorio sdegnosamente rifiutato anche ieri.

A noi fa veramente piacere tutto quello che non piace al Sig. R. ed anzi invitiamo tutti i Lavoratori a continuare sulla strada dello "sputtanamento" mediatico sia di questa Amministrazione che del Decreto da loro cercato e voluto.

Bisogna uscire allo scoperto e far emergere tutto il marcio che c'è dietro questo Decreto inchiodando R. & Co. alle loro responsabilità che sono ENORMI.

Ribadisco che il "Peccato originale" alberga nel decreto 178/12 senza il quale non ci sarebbero ne licenziamenti, ne mobilità e ne soppressione delle'Ente Pubblico C.R.I. con tutto quello che ne conseguirà.

Di questo possono raccontarci tutte le balle che vogliono, ma questa situazione ricade completamente sulle loro coscienze....se ne hanno ancora qualcuna. 

Massimiliano Gesmini
U.S.B. Pubblico Impiego C.R.I.