Pubblico Impiego Croce Rossa Italiana

IL CORAGGIO DI GUARDARSI ALLO SPECCHIO…

Lo Sciopero e la Manifestazione del 13 dicembre scorso al Pantheon, dove erano presenti più di un centinaio di Lavoratori della C.R.I., ha ridonato linfa alla protesta e all’avversione contro l’ormai tristemente noto Decreto 178/12.

Con l’approssimarsi delle scadenze previste dal Decreto appena citato, ma ancor di più dalle modifiche apportate allo stesso dalla Legge 125/13, aumenta la preoccupazione dei Lavoratori che non sanno quale fine li aspetta.

Le rassicurazioni di chi crede di prendere in giro i Lavoratori, non convincono più nessuno, nemmeno chi le pronuncia o le sottoscrive.

I Lavoratori pretendono chiarezza sul loro futuro occupazionale, chiarezza che deve arrivare da atti formali ed esigibili e non da chiacchiere al vento fatte da “quattro amici” al bar.

La politica, quella stessa politica che ha creato questo aborto giuridico, deve porre rimedio al più presto alle contraddizioni e alle libere interpretazioni che il Decreto 178/12 e la Legge 125/13 hanno messo chiaramente in evidenza.

Per questo continueremo a vigilare, protestare e manifestare affinché si prenda coscienza che questa situazione non può (e non deve) essere lasciata in balia di quattro arruffoni che oggi fanno una affermazione e domani ne fanno un’altra uguale e contraria.

Ai politici che sono intervenuti a sostegno della nostra vertenza (On. Piazzoni Ileana, On.Marco Miccoli, On. Marco Scurria e al Sen. Sergio Puglia), oltre che andare il nostro ringraziamento per l’interessamento dimostrato, abbiamo chiesto di verificare se dietro le intenzioni e i buoni propositi della politica nei confronti della C.R.I., non ci siano disegni oscuri e diversi da quelli proclamati e che ci sia un reale volontà di salvaguardare gli attuali livelli occupazionali.

I Lavoratori hanno accolto positivamente gli impegni assunti dai rappresentanti della politica presenti alla Manifestazione, chiedendo loro dei riscontri a breve termine.

L’incontro tenuto il 16 dicembre 2013 Via Toscana con l’Amministrazione C.R.I., non ha dato ancora risposte che i Lavoratori della C.R.I. attendono, con preoccupazione, da tempo; e a nostro dispiacere diciamo, che le previsioni della nostra O.S., giorno dopo giorno diventano sempre più evidenti, quindi per quello che ci riguarda proseguiamo per la nostra via parlamentare ed istituzionale finalizzata alla rivisitazione totale del DL 178/12.

Ha questo punto non ci sono più alibi o scuse per nessuno ne tanto meno per i confederali che continuano a pretendere assurde garanzie per i lavoratori pur riconoscendo la legittimità di questo decreto ammazza CRI.

Noi siamo, e continueremo ad essere, sempre all’erta e pronti a qualsiasi iniziativa e forma di lotta che contrasti questo scempio.

In ultimo vogliamo ringraziare tutti quei colleghi che hanno aderito allo Sciopero e partecipato alla Manifestazione con enormi sacrifici e spirito di appartenenza; un ringraziamento anche a tutti quei colleghi, non aderenti alla nostra Sigla, ma che seguono con sempre maggior interesse le nostre iniziative e lotte.

Ognuno di noi ha potuto liberamente esprimere la propria preoccupazione e il proprio dissenso rispetto alle previsioni di questo maledetto Decreto dando il proprio apporto alla causa, nessuno potrà mai dire che non ci abbiamo provato fino alla fine....per gli altri si vedrà