Pubblico Impiego Croce Rossa Italiana

IO SCIOPERO PER IL MIO POSTO DI LAVORO….E TU?

Il 13 dicembre p.v., sarà una giornata importante per il futuro lavorativo di tutti i Dipendenti della C.R.I., ma anche per tutti quegli utenti che questo Ente lo hanno vissuto come un punto di riferimento professionalmente valido e sempre presente in ogni situazione dove vi era una richiesta di aiuto.         

 Chi ha ideato, voluto e attuato la soppressione di questo Ente, siede ingloriosamente sullo scranno più alto di quella che era l’Associazione di volontariato più famosa del nostro Paese e del mondo che, con questa scellerata riforma, rischia di rimanere al palo o nell’oblio.                                

Questa non è stata una nostra scelta, è stata una scelta meditata e condivisa dalla stessa Associazione che presto farà i conti con l’applicazione di un Decreto pieno di contraddizioni che metterà in ginocchio molte strutture territoriali con una conseguente emorragia di donne e uomini che perderanno fiducia e passione per questo emblema che, in qualche modo, smarrirà le sue originarie  attribuzioni.                                                            

In tutto questo, i 4000 Lavoratori rischiano seriamente di essere l’agnello sacrificale di un vero e proprio “complotto” ordito alle loro spalle perché colpevoli di essere un peso per l’Associazione o solo  per il semplice fatto di essere retribuiti al pari di altri Dipendenti pubblici.

 

Noi a questa visione non ci stiamo!

• non ci stiamo perché siamo Pubblici Dipendenti vincitori di pubblico concorso a cui nessuno (a differenza di qualche raccomandato politico), ha mai regalato stipendi!

• non ci stiamo perché il nostro lavoro è frutto di sacrifici, abnegazione, elevata professionalità nel pieno rispetto delle Leggi e dei contratti, che solo questa Amministrazione continua, costantemente, a violare;

• non ci stiamo perché le Istituzioni, i Governi, la politica e la stessa C.R.I., hanno messo in piedi questo Decreto basandolo su attestazioni, relazioni, bilanci “poco chiari” di cui, quanto prima, la Magistratura ci fornirà le sue valutazioni;

• non ci stiamo perché la popolazione, già strangolata dalla crisi, non può assolutamente permettersi di perdere o far scadere quei servizi, finora erogati dalla C.R.I. che con l’avvento di questa riforma rischiano di scomparire o perdere la loro efficacia;

• non ci stiamo, perché a differenza di altre parti sociali, siamo sempre stati apertamente contrari alla soppressione dell’Ente Pubblico, a questo commissario/presidente, ad accordi al ribasso o ad impegni farsa.

 

Se anche voi siete contrari a che tutto questo avvenga, unitevi a noi e prendete parte allo Sciopero nazionale di tutti i Lavoratori della C.R.I., che si ritroveranno a manifestare, in Piazza della Rotonda (Pantheon) il 13 Dicembre 2013, il loro dissenso e la loro rabbia contro la soppressione dell’Ente Pubblico e al reale rischio di licenziamento di 4000 Dipendenti Pubblici!

 

Aderiamo in massa all’astensione dal lavoro, per far comprendere all’opinione pubblica l’importanza dei nostri servizi e della nostra professionalità!!!