Pubblico Impiego Croce Rossa Italiana

USB Pubblico impiego e USB CRI scrivono al Ministro Lorenzin

Egr. Ministro,

 

con questa lettera Le vogliamo rappresentare la profonda delusione che ha investito i Lavoratori della Croce Rossa Italiana, i quali hanno preso piena coscienza della totale mancanza di rispetto di cui sono stati fatti recentemente oggetto. In data 11/10/2013, nel fare visita ai Lavoratori C.R.I. durante la Manifestazione organizzata da questa Organizzazione Sindacale, aveva pronunciato parole confortanti riguardo la salvaguardia della C.R.I. e di tutti i suoi Dipendenti. Nel fare questo aveva, inoltre, ritenuto opportuno informarci della necessità di predisporre degli incontri periodici (da concordare con il Suo Segretario personale, Dott. Marco DI CONZA), con il dichiarato intento di trovare idonee soluzioni a salvaguardia dei livelli occupazionali attualmente presenti in C.R.I. Queste Sue previsioni, ci venivano confermate dalla Sua Segreteria personale tanto da fornirci un ventaglio di date (29/10, 05/11 o 06/11) per l’inizio dei lavori a cui doveva solo seguire una conferma. Da quel momento è iniziato il solito balletto di scuse, tipico di chi non ha il coraggio di affrontare situazioni imbarazzanti o scomode, dovendo nascondere false promesse e impegni disattesi. I Lavoratori della C.R.I. non sono bambini, sono donne e uomini che per il loro impegno e la loro professionalità, dimostrata in tutti questi anni, meritano rispetto soprattutto in un momento così drammatico per loro stessi e per le loro famiglie. Non permettiamo a nessuno di prendere in giro i Lavoratori della C.R.I.; sarebbe bastato informarci che non era più possibile dare seguito a quegli incontri, che Lei ci aveva prospettato, dando modo a tutte le parti coinvolte di fare le opportune valutazioni. Comprendiamo l’attuale situazione politica che non consente il pieno rispetto degli impegni assunti (vedere il D.D.L. che porta il Suo nome), ciò che non comprendiamo è la scarsa attenzione verso i 4000 Lavoratori della C.R.I. che dal 1 gennaio 2014 (malgrado l’approvazione di emendamenti che complicano ulteriormente la situazione), rischiano seriamente di trovarsi senza più un impiego. A questo punto, non possiamo fare altro che prendere atto del silenzio e della volontà della politica, di abbandonare 4000 famiglie al loro destino. È giusto che si sappia che i Lavoratori della C.R.I. non si arrendono; torneremo a manifestare sotto il Suo Dicastero con rinnovata determinazione e con spirito certamente diverso rispetto all’11 ottobre scorso. Ormai, non abbiamo più nulla da perdere.

 

 

 

 Distinti saluti.

 

 

 

 Esecutivo Nazionale U.S.B. Pubblico Impiego                                                             U.S.B. Pubblico Impiego C.R.I.

 

            Daniela Mencarelli                                                                                             Massimiliano Gesmini